Tiziano Bergonzi, CRI di Brugherio: "il volontariato è una risorsa vera"

La Croce Rossa di Brugherio è guidata dall'ingegner Tiziano Bergonzi, che ci ricorda che l'organizzazione internazionale è nata in tempo di guerra per dare sostegno alla popolazione. Una risorsa vera, non un riempitivo.


Cosa vi caratterizza?
Reagire essere presenti sul territorio è la nostra mission: siamo volontari in prima linea e assistiamo tutti, anziani, immunodepressi.

Che novità ci sono rispetto alla normale prassi?
Stiamo attuando tutte le misure richieste verso la contaminazione, che è molto alta. La sala operativa è aperta e la nostra quasi principale attività è purtroppo la ricerca di dispositivi di protezione. Questa cosa però non è comune come sempre: ora occorre fare una attenta analisi dei costi perché c’è molto usa e getta e noi spendiamo cifre incredibili. In più, da 3-4 giorni dobbiamo evitare le truffe di chi ci propone materiale non valido. Con le scorte che abbiamo andiamo avanti per 10 giorni.


Ci sono molte chiamate?
Sì molte ma sono per lo più per casi sospetti, comunque sia non riusciamo a fare molte missioni perché la fase di vestizione e l’approccio al paziente è molto più complesso e con la vestizione e sanificazione i tempi sono passati da un’ora a due ore e mezza.

Precauzioni particolari?
Lavoriamo da sempre con un'efficiente divisione dei compiti, in collaborazione con altre associazioni e abbiamo visto un po' tutto, ma non siamo esenti da timore e ansie. Questa cosa di adesso fa paura a tutti, anche a chi dovrebbe tranquillizzare gli animi. Infatti, di 330 volontari attualmente sono attivi solo i più giovani, chi è più anziano è giusto resti a distanza, come anche chi ha i genitori anziani. Tutti gli altri non sono immuni da ansia, e chi ha questo disturbo viene seguito da un’apposito staff all’interno dell’unità di crisi lombarda che ha un servizio di assistenza dedicato proprio ai volontari in difficoltà per questo momento strano e nuovo.

Fate formazione ai vostri volontari?
Sì certamente. Facciamo fcontinuamento ormazione e addestramento relativo ai dispositivi per protezione. Inoltre facciamo i briefing per la piena comprensione di come vanno attuati i servizi sanitari e sociali alle unità di strada per assistere i senza dimora, la distribuzione di viveri, la distribuzione di fresco fornito da commercianti, per l'assistenza a tutte le persone vulnerabili.


Quali i miglioramenti possibili, cosa resterà di questo?
Le misure preventive di igiene, penso non ce le scorderemo facilmente. Poi le finte urgenze sanitarie: ce n'è una riduzione enorme e spero resti perché c'era un vero e proprio abuso del pronto soccorso. Spero resti la consapevolezza di che cos'è un'urgenza e un'emergenza. Anche gli episodi di speculazione spero passino, ora abbiamo prezzi esorbitanti scandalosi per una mascherina e noi non possiamo spendere quasi mille euro al giorno per le speculazioni altrui. Insomma le abitudini cambiate in meglio spero restino per i futuro, quando tutto sarà passato. Soprattutto ci si ricordi che il volontariato non qualcosa in più, un optional per impiegare il tempo di alcuni, ma una risorsa del territorio.



Paolo Grisorio